-Sproloqui semiosici-

03/04/2006

Notturna parigina...

Ho, purtroppo, la consapevolezza di essermi perso la più divertente manifestazione di questa primavera parigina nella notte tra venerdì e sabato. Traduco un articolo apparso su LeMonde del fine settimana perchè, davvero, è troppo divertente questa volta.
Ovviamente mantengo una ferma condanna delle violenze di ogni parte, ma sembra davvero troppo un film "Improbabile" il racconto di questa notte!


A Parigi, una gioiosa "passeggiata politica" notturna

Per sette ore, si son sentiti rivoluzionari, esplorando il pavé parigino in una manifestazione spontanea, goiosa, qualche volta stravagante, contro l'annuncio della promulgazione della legge sul Cpe da Jaques Chirac. Partiti in poche centinaia da Bastille, si sono ritrovati in 4 o 5000 à giocare al gatto e al topo con le forze dell'ordine, a cantare, a ballare, a urlare slogan anti-Cpe durante la notte tra il 31 marzo e il 1 aprile.
Appena terminato l'intervento del capo di stato si erano udite delle girda "Tutti all'Eysée!" e il corteo si era messo in marcia sulle 20.30, con la speranza di raggiungere il palazzo del presidente. "La strada è nostra" scherzava una studentessa. Ma lo slancio rivoluzionario non poteva grandi cose contro i cordoni della gerndarmerie, che bloccavano l'accesso al quartiere presidenziale, e i manifestanti si sono spostati tra una riva e l'altra della Senna, attraverso una marcia di più di 25 km.
Un ambiente gioioso, con musica, bottiglie di birra e tanto vino, si sono avvicinati a luoghi simbolo: l'Assemblée Nationale, sulla quale dozzine di essi hanno urinato in segno di protesta contro questo sistema politico; il Sénat, dove una porta è stata simbolicamente e violentemente abbattuta; la Sorbonne, sempre protetta da barriere antisommossa, dove sporadici scontri hanno avuto luogo, con qualche lancio di pietre e una spruzzata di lacrimogeni, il palazzodi giustizia davantio al quale è stato intonato il tradizionale "Liberate i nostri compagni".
Dopo le sedi di queste istituzioni, ci voleva un simbolo in più. E la manifestazione, con tutti i suoi partecipanti della sinistra radicale, studenti, sindacalisti e quant'altro, si è diretta verso la collina di Montmatre, fulcro della "Commune de Paris", la rivolta popolare sciacciata nel sangue nel 1871. Con tranquillità, dopo aver eretto una barricata sulle scale, urlando "Parigi in piedi, risvegliati!, i manifestanti hanno scalato la collina. Attorno ad un fuoco improvvisato acceso davanti al Sacré-coeur hanno intonato l'Internazionale. Alcuni anarhici hanno scritto "Vive la Commune" sulla facciata della chiesa.
La politica non impediva l'umorismo. Al primo piano di un sexy-shop in rue de Clichy le ragazze guardavano la causa di tanto rumore. Solidale con le precarie del sesso la folla ha intonato "Ragazze con noi, ne abbiamo abbastanza di farci inculare!". Davanti l'Opéra, la folla ha cantato "Pinguini, con noi!" in direzione degli invitati ben vestiti che uscivano. Più tardi, quando alcuni casseurs prendevano di mira un McDonald's, alcuni manifestanti hanno urlato: "E uno, e due, e tre mesi chiusi".
I casseurs, giustamente, si sono relativamente ben contenuti fino alle tre del mattino, quando scontri più seri sono scoppiati tra nono e decimo arrondissement davanti all'ufficio di Pierre Lellouche, deputato Ump, infine saccheggiato.
Le forze dell'ordine hanno disperso gli ultimi irriducibili verso le quattro del mattino. Senza mezze misure i giovani portati in questura, una quindicina, sono stati violentemente presi a manganellate, compresi coloro che si trovavano a terra.

scritto da: Fasttrack alle ore 13:52 | link | commenti (1)
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30/03/2006

Attendendo il giudizio del consiglio costituzionale

Riprendiamo cronaca e commento di quanto succede quiin Francia e a Paris in particolar modo; riprendiamo dallìattualità più stretta, poi se avremo tempo e questa volta Splinder permetterà, cercheremo di postare anche le cose più interessanti viste negli ultimi giorni e finora assenti per cause di forza maggiore.

Oggi alle 19.30 è atteso il verdetto del consiglio costituzionale sulla legge sull'uguaglianza delle possibilità (legge che contiene all'articolo 8 il famoso cpe). Se essa venisse considerata non costituzionale l'intero iter sarebbe da ripetere, il cpe perderebbe validità attuativa e credo ogni protesta perderebbe motivo di essere. Ne guadagneremmo in tranquillità e il governo perderebbe la battaglia fin qui sostenuta.

In caso contrario la legge continuerebbe a rimanere in vigore, il governo potrebbe continuare a non muoversi, le proteste ad aumentare.


Al di là di questo appuntamento la situazione non è migliorata nelle ultime ore. Martedì scorso c'è stata una delle più grandi manifestazioni degli ultimi anni. Lo sciopero unitario dei sindacati in appoggio agli studenti ha portato in piazza oltre tre milioni di persone; gli scontri a lato dei cortei si sono susseguiti, seppure a più bassa densità. Diciamo che il tutto è stato ben fotografato da Metro di ieri di cui riporto qualche riga:

"...Place de la Republique, les esprits s'échauffent. Une vingtaine de jeunes tentent de lever le rideau de fer d'une boutique de lingerie. Essai immédiatement avorté grace à l'action de gros bras du service d'ordre de la Cgt, qui stoppent aussi rapidement que violemment les jeunes en utilisant de longues matraques..."

Trad. "...Place de la Republique, gli spiriti si animano. Una ventina di giovani cercando di alzare la serranda in ferro di un negozio di intimo. Tentavivo immediatamente abortito grazie all'azione delle pesanti braccia  del servizio d'ordine della Cgt, che fermano rapidamente quanto violentemente i giovani utilizzando grandi manganelli..."

Come a dire...Giovani casseurs di banlieue 0, metalmeccanici 1!

Stiamo ora a vedere cosa succede. Nel frattempo un'altra giornata di agitazione è prevista per martedì prossimo, mentre piccole manifestazioni hanno calpestato il suolo di Paris anche oggi nel pomeriggio.

Segnalo anche due brevi piéces tetrali a tema cpe che ho visto organizzare in università e per strada, giusto per dire che non ci si limita alle manifestazioni tradizionali!


Piccola notazione personale: il consiglio dei professori dell'università Paris VIII ha votato a schiacciante maggioranza lo sciopero attivo in sostegno degli studenti, il che vuol dire che ci saranno lezioni a singhiozzo a tempo indeterminato.

Una citazione anche per l'Università di Rennes III, la prima a mobilitarsi, stanno per terminare la loro ottava settimana di blocco totale.

Senza parole...

scritto da: Fasttrack alle ore 17:30 | link | commenti
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Dove eravamo rimasti?

Problemi prolungati di connettività...Splinder non andava diciamo da venerdì pomeriggio ad ora sul mio computer. Non so assolutamente perchè, ma speriamo ora vada meglio, anzi, speriamo almeno vada.

Riprenderemo in giornata il resoconto di quanto succede, che L'affaire Cpe non pare proprio essere risolto ancora...

scritto da: Fasttrack alle ore 13:26 | link | commenti
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24/03/2006

Gli ultimi due giorni sono stati passati in una minivacanza tra Bretagna e Normandia. Ad un certo punto ci siamo di nuovo ritrovati in mezzo, tra poliziotti e manifestanti, tanto per cambiare!

Attualmente sotto casa mia c'è una minimanifestazione contro il Cpe e il liceo dietro casa è bloccato.

Nelle prossime ore posterò gli avvenimenti delle ultime ore e recupererò il tempo perduto...

scritto da: Fasttrack alle ore 10:47 | link | commenti (3)
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21/03/2006

Durante la notte gli universitari parigini della Sorbona hanno occupato la Scuola di alti studi in Scienze sociali (Ehess) e, per alcune ore, la facolta' di Scienze politiche.

All'Ehess ora e' stato occupato l'intero edificio su boulevard Raspail

Una giornata di scioperi mirati e di agitazione è stata inoltre prevista in tutta la Francia per il 28 marzo prossimo. La decisione è stata presa ieri sera dopo la riunione tra rappresentanti degli studenti e le unioni sindacali.

20/03/2006

Sunto del week-end

Due giornate molto intense quelle di sabato e domenica.

Dal punto di vista istituzionale non che ci sia stato gran movimento, ma andiamo per ordine.

Sabato si è svolta la manifestazione unitaria tra studenti e sindacati. Le cifre della mobilitazione variano tra le 500.000 persone secondo la polizia in tutta la Francia e il milione  e mezzo di manifestanti festeggiato dai sindacati. Unica cosa certa, questa è stata la più massiccia giornata di protesta da quando la proesta contro il Cpe ha preso il via.

Nulla di particolare da segnalare nel corso della manifestazione; qualche scontro il serata in Place de la Nation e davanti la Sorbonne, ma meno dei giorni precedenti perlomeno.

Nella serata di sabato poi si è tenuta una riunione tra tutti i principali attori della protesta. Ne è uscita la richiesta di ritiro del Cpe entro la giornata di oggi, altrimenti si andrà verso lo sciopero generale. Intanto questa settimana nessun corso alla mia università su decisione dei professori solidali con gli studenti.

Per ora l'unico appuntamento è giovedì prossimo per una nuova manifestazione studentesca. E si attende lo scadere dell'ultimatum della piazza al governo.
M. De Villepin non sembra intenzionato a cedere, vedremo...

scritto da: Fasttrack alle ore 13:24 | link | commenti
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18/03/2006

Chi erano i casseurs di giovedì?

L'ultimo mio post è stato pubblicato anche su Liberoblog. Divertenti i commenti italiani, come sempre. Una ridda senza fine di persone di destra che dicono fossero comunisti quelli che lanciavano i sassi, e giù contro Prodi. Una ridda senza fine di persone di sinistra che dicono fossero fascisti quelli che lanciavano i sassi, e giù contro Berlusconi.

Ieri sul tardi la polizia francese ha espresso la sua opinione, riporatat in televisione dallo stesso ministro dell'interno Sarkozy. Vediamo chi erano, secondo i diretti interessati, coloro che hanno dato fuoco alle polveri nel quartiere latino giovedì dal tardo pomeriggio.

Il tutto è cominciato pare con militanti di estrema sinistra (lo slogan "Police national, milice du capital" diciamo può aiutare nell'identificazione!). Tra questi sono stati riconosciuti dei disobbedienti italiani e tedeschi in gita turistica parigina. Personalmente riporto una comunicazione che mi è stata fatta e che sostanzialmente diceva "Non andate troppo avanti che ci sono quelli di Casarini e potrebbero esserci dei casini". Inoltre la polizia rende nota la presenza (perlomeno in cella) di esponenti della CNT, un sindacato anarchico francese.

Gli scontri del tardo pomeriggio e della sera sarebbero invece merito di giovani dell'estrema destra, giunti dietro lo slogan "Gauchistes, libérez nos facs" e subito simpaticamente andati a picchiare altri manifestanti restati sino ad allora pacifici. E' per questo che la polizia è dovuta intervenire e gli scontri sono ricominciati. Assieme a loro identificati e qualche volta anche fermati, alcuni supporter radicali del PSG, sempre pronti come da noi a giungere appena c'è da menar le mani.

Salvati per una volta i giovani dell banlieue; la polizia sostiene come non fossero troppo numerosi e non abbiano fatto danni eccessivi.

Ora, siccome la violenza pare proprio bipartisan in questi giorni qui a Parigi, spero che questo post possa perlomeno servire a portare un po' di intelligenza, di umiltà e di onestà intellettuale anche a casa nostra. Capisco sia un periodo molto teso con le elezioni alle porte, ma davvero, è insostenibile il clima da ultima spiaggia che i nostri militanti politici usano in ogni loro commento. Soprattutto qui sul web dove possono parlare quanto vogliono.

Solo per dovere di cronaca e per quel "leggero" fastidio che mi provoca l'essere italiano e il vedere queste scene essere la normalità di casa proprio mentre mi trovo a seguire una vicenda forzatamente (mi han chiuso l'università!) per quanto posso anche neutralmente.

Oggi nuova manifestazione dalle 14.00, sindacati e studenti insieme. Saremo lì a seguire quello che succede.

scritto da: Fasttrack alle ore 11:25 | link | commenti
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17/03/2006

La manif del 16 marzo (annessi e connessi)

Riassunto di ieri.

Manifestazione studentesca e liceale contro l'ormai famigerato Cpe del governo Villepin.

Più di 250.000 ragazzi in piazza a manifestare dalle 14.00 del pomeriggio.

La manifestazione si è svolta in un clima generale di calma ed allegria, nessun problema da segnalare di una certa rilevanza.

A lato della manifestazione principale si sono tuttavia susseguiti degli scontri tra casseurs e polizia sempre nei dintorni della Sorbonne. Tutto è cominciato nel tardo pomeriggio nei pressi del métro di Sèvres-Babylone. si è quindi passati dal lancio di bottiglie, di sassi e di barriere metalliche alla risposta a spray urticanti, idranti e lacrimogeni.

Sfortunato e anche imprudente chi aveva lasciato l'auto o la moto sul ciglio della strada e i bar della zona. Questa volta si è arrivati alle fiamme e ai sapeurs pompiers che sono dovuti intervenire sotto scorta dei Crs per spegnere gli incendi. Io (sono arrivato in zona molto tardi la sera) ho contato cinque vetture rovesciate, due bruciate assieme a una moto anch'essa in fiamme.

Il luogo di scontri più duri, neanche a dirlo, l'incrocio tra rue Vaugirard, boulevard Saint Michel e place de la Sorbonne (ribattezzata sul muro "Place de la précarité"). Un totale maggiore di 180 persone è stato fermato dalla polizia a Parigi in giornata, la calma è tornata solo dopo la mezzanotte quando la Polizia ha spinto i manifestanti sino ad Odeon ed è riuscita a disperdere i manifestanti. 35 feriti almeno anche tra le forze dell'ordine.

La famosa e prestigiosa libreria di place de la Sorbonne, chiusa da qualche settimana per lasciare spazio ad un nuovo negozio di scarpe è stata data alle fiamme. La notizia quindi che una libreria è stata incendiata data, ad esempio da Repubblica, non corrisponde in pieno alla verità.

Domani si prevede una manifestazione comune studenti-sindacati, si prevede un milione di persone circa. Si prevede uno schieramento di polizia ancora maggiore. Si temono nuovi scontri.

Frase del giorno detta da Claudio: "Gli studenti francesi protestano, il governo non risponde, loro protestano di più. Semplice no?"

Di una semplicità quasi disarmante direi.


scritto da: Fasttrack alle ore 12:33 | link | commenti (3)
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14/03/2006

14 marzo 22.45

Ultimo aggiornamento della giornata, condenso tutto quanto successo dopo le 19.00 circa.

I due tronconi di manifestazione creatisi si sono fermati, il primo come già detto, nei pressi della Sorbonne, l'altro poco oltre, in boulevard Saint Germain ove sono state successivamente erette alcune barricate per bloccare il traffico.

Nel corso della serata gli scontri sono proseguiti mentre la polizia spingeva il corteo schierato davanti la Sorbonne verso Place Saint Michel.
All'incrocio tra i due viali i cortei si sono quindi riuniti e sono stati forzati a ripiegare verso la Senna.

Giunti verso le nove in Place Saint Michel, la polizia ha disperso il corteo con i lacrimogeni. Esso si  è dunque frammentato in minuscoli gruppi che ancora si uniscono e si sfaldano in tutta la zona compresa tra Saint Michel, i giardini del Lussemburgo, Odeon e la Senna.

Il bilancio visivo che posso stimare consta di qualche vetrina, qualche sedia di uno sfortunato bar, due feriti lievi e  le strade ridotte davvero in malo modo.

Al momento dello scioglimento forzato del corteo potevamo contare un migliaio di manifestanti, forse qualcosa in più.

Ancora ora l'intero quartiere è presidiato dalle squadre antisommossa della polizia e ogni incrocio è diventato un piccolo salotto per discutere di quanto sta succedendo. La tensione fortunatamente è scesa per oggi, ma l'acre dei gas lacrimogeni che si dirada lentamente non lascia aperte grandi prospettive per i giorni a venire.

Ma vedremo domani...

scritto da: Fasttrack alle ore 22:45 | link | commenti (2)
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14 marzo 18.42 scontri davanti alla Sorbonne

Una piccola parte del corteo originario si è arrestata nei pressi della Sorbonne, la tensione pare aumentare. Il resto del corteo prosegue la marcia verso l'Assemblée.

Scontri davanti alla Sorbonne. Cariche di polizia e un fitto lancio di sassi attualmente in atto in rue des écoles

Intervengono i reparti mobili dei Crs in rinforzo con i gas lacrimogeni.

14 marzo 17.44

Nuova giornata di proteste.

Attualmente una manifestazione mista di studenti universitari e liceali è radunata davanti a Place de la Sorbonne. Circa 6000 manifestanti.
Il corteo, partito da place de L'Italie e dalla zona universitaria di Jussieu si dirige verso l'Assemblée Nationale. La situazione resta calma e abbastanza distesa. La Sorbonne è sempre protetta da un buon numero di Crs in assetto antisommossa schierati dietro i propri mezzi.

Sempre in giornata si è tenuta una manifestazione a Limoges che ha visto partecipare oltre 5000 persone e una seconda manifestazione a Rennes per altri 6000 manifestanti.

La mobilitazione prosegue a singhiozzo come scelta per poter meglio resistere sulla durata (gli studenti stessi si spaventano per scioperi oltre le 4  settimane ha ammesso oggi uno degli studenti organizzatori della manifestazione).

La notte scorsa una dozzina di manifestanti aveva occupato anche una piccola parte del Collège de France, ma la situazione si è prontamente risolta per l'intervento della polizia; nessun fermato, nessun incidente.

Eventuali aggiornamenti più tardi

Posto da un bar lungo la direzione presa dal corteo, finisco il mio té e riparto per seguire il tutto.
Prodigi del wi-fi!

13/03/2006

La mobilitazione si preannuncia a oltranza

Si aggiungono giorni e giorni di mobilitazione. Questo il risultato della comparsata ieri sera su TF1del primo ministro Dominique De Villepin.

Oggi il movimento studentesco nazionale ha deciso di proseguire le azioni anche per la settimana prossima. Il nuovo calendario prevede quindi agitazioni fino al 26 marzo prossimo. Date chiave identificate fino ad ora sono giovedì prossimo (16 marzo) con una nuova ondata di blocchi nelle università di tutto ilp paese e con nuove manifestazioni studentesche. Sabato 18 marzo ci saranno le manifestazioni a supporto degli studenti organizzate dai sindacati dei lavoratori. Giovedì 23 invece è prevista una manifestazione qui a Parigi, dove dovranno confluire rappresentanti di tutte le università e studenti da tutta la Francia.

L'intervento di ieri sera del primo ministro non ha quindi provocato  altro che un irrigidimento di entrambe le posizioni. Il punto di partenza della trattativa resta per il governo la messa in atto della legge riguardante il CPE (Contratto primo impiego), per gli studenti e i sindacati resta la revoca dello stesso.

La tensione è discesa in questi ultimi due giorni, ma ci si aspetta risalga a partire da mercoledì.

La mobilitazione si preannuncia quindi ad oltranza


11/03/2006

Finta calma

Sorbona7
Pomeriggio del 12 marzo.

Se di solito il sabato pomeriggio la zona compresa tra Saint Michel e i giardini del Lessembrugo è piena di gente della più varia estrazione, beh, oggi era a dire poco il caos.

Poche tracce degli avvenimenti di ieri in strada, unico appunto che posso fare è che sono misteriosamente sparite tutte le grate in metallo dalle aiuole, ieri erano state usate per improvvisare delle barricate, qualcuno deve ben aver pensato che era il caso di farle sparire tutte.

Tutta la zona intorno alla Sorbona è transennata e controllata dalla polizia per evitare una nuova occupazione. Non è possibile accedere al quadrato costituito dal boulevard Saint Michel, rue Soufflot, rue Saint Jacques e rue des écoles. Schierate all'interno e ai lati, sei compagnie di Crs.

In place Saint Michel oggi c'era un piccolo comizio di un parlamentare ump che sosteneva il governo. Anche qui più polizia che persone adunate sotto il palco. Verso le cinque e mezza, poco prima della fine del comizio qualche attimo di tensione con l'arrivo di un piccolo gruppo di studenti che si è messo a fischiare l'oratore. Pronto intervento di due compagnie di polizia, situazione rientrata senza scontri.

L'intero quartiere viveva insomma uno stato di finta calma, con qualche vena scura di tensione che si sentiva di tanto in tanto. Notata anche una buona percentuale di agenti in borghese.

Come dicevo ieri le prossime giornate di mobilitazione saranno il 16 e il 18 prossimi, ma parlando con qualche studente per la strada ho capito che si vociferava di qualche cosa anche per la nottata, nessuna decisione nota a priori comunque.
Sorbona6

Battuta della giornata da ricordare: un signore di almeno una trentina d'anni, con tanto di compagna al fianco che urla ai Crs schierati ai lati di boulevard Saint Michel "à ce soir les gars" (A questa sera ragazzi). Credibile come tono; non fosse per quelle tre sportine della spesa in mano...

A più tardi per altri aggiornamenti.

Sorbona8




















Aggiornamento: Siam tornati al '68

Questa mattina poco dopo le 4 la Sorbona è stata evacuata dagli occupanti dopo un non troppo gentile intervento dei Crs e della Gendarmerie.

Per quanto son riuscito a raccogliere si contano una trentina di feriti in totale da giovedì pomeriggio, equamente divisi tra studenti e polizia, più un fotografo ed un passante che nulla avevano a che fare con gli schieramenti.

Tra poco esco di casa per andare a raccogliere qualche notizia fresca. Consiglio intanto la lettura di LeMonde di oggi e la visione delle foto disponibili online.

Questo l'articolo disponibile sulla versione Online del quotidiano francese. Molto colore senza dubbio. Per il resto aspettiamo e andiamo a vedere di persona. A più tardi per eventuali aggiornamenti.

L'université de la Sorbonne a été évacuée, samedi 11 mars, par les forces de l'ordre avant que ne s'achève la troisième nuit d'occupation par 300 étudiants pour protester contre le contrat première embauche. A l'exception, d'une occupation nocturne de quelques heures en 1986, les lieux n'avaient pas été investis depuis mai 1968. Un peu avant 4 heures du matin, l'assaut a été donné par les CRS et les gendarmes mobiles et les étudiants évacués.

Récit d'une occupation. Il est 17 heures quand plusieurs centaines d'étudiants s'engouffrent dans la prestigieuse Sorbonne par une fenêtre de la façade rue Saint-Jacques, forçant les barrages de CRS. Sur place, une vingtaine de jeunes occupent les lieux depuis mercredi soir et voient arriver avec soulagement le renfort.

SYMBOLE

Ebahis d'avoir investi "un tel symbole", les jeunes errent dans les couloirs. Tables et chaises sont remontées du sous-sol pour bloquer les accès. Très vite, une AG s'organise amphithéâtre Descartes. "Le recteur a annoncé que 300 non étudiants avaient envahi la fac", lance un jeune provoquant huées et sifflets.

Les tirades se succèdent à la tribune. "Nous sommes dans un lieu historique faisons en sorte que ça se passe le mieux possible" ; "La Sorbonne doit être le fer de lance du blocage de toutes les universités."

18 heures : l'AG déclarée souveraine, vote l'occupation à durée "indéterminée" jusqu'au retrait de la loi sur l'égalité des chances et la réouverture de la Sorbonne. En cas de charge des CRS, les étudiants s'accordent sur "une défense activement non-violente". Amphi Richelieu, un étudiant joue du classique, sur un piano à queue. Parents, grands-parents appellent leurs enfants pour les mettre en garde.

Mis à part quelques autonomes qui ont envie d'en découdre, l'ambiance est détendue jusqu'à l'arrivée de Jean-Luc Mélenchon, vers 19 heures. La plupart des étudiants veulent voter pour autoriser ou non le sénateur (PS) de l'Essonne à prendre la parole. Mais un petit groupe fond sur lui, le bouscule, lui crache dessus avant qu'il ne soit évacué prestement. Une jeune fille pleure : "Une minorité d'extrême gauche anarchiste est en train de foutre en l'air le mouvement." "Vous nous pourrissez, on va perdre à cause de gens comme vous", crie-t-elle. Un débat s'organise sur le risque de récupération du mouvement par les hommes politiques.

20 h 30 : pause casse-croûte. Au menu, Nutella, saucisses froides, lait, quatre-quarts, madeleine : des étudiants ont ravitaillé par les fenêtres leurs camarades.

Des fenêtres de la bibliothèque, des jeunes échangent des slogans avec leurs camarades réunis par centaines à l'extérieur. Des dizaines grimpent aux échafaudages pour rejoindre les occupants. "A ceux qui veulent précariser les jeunes, les jeunes répondent résistance." Inquiet d'éventuelles dégradations dans les locaux, un service d'ordre étudiants fait des rondes dans l'établissement. Dans un couloir, un groupe d'élèves du lycée Jean-Jaurès de Montreuil jouent au "Trou du cul", un jeu de cartes. "Mes parents sont furieux que je sois là, je suis privé de sortie pour un mois", dit l'un d'eux. Plus loin, une jeune étudiante écrit au feutre sur les murs : "Mort aux soc-dems (sociaux-démocrates)".

23 heures : l'occupation de la Sorbonne fait l'ouverture du journal de France 3. Une douzaine de jeunes ont investi un local technique où se trouve une télé. "C'est cool, ils parlent beaucoup de nous." "Moi qui viens du 93, Si j'avais cru qu'un jour, j'occuperai la Sorbonne", s'enthousiasme un jeune étudiant de Paris-I Tolbiac.

Minuit : des bruits courent sur une éventuelle évacuation. L'assaut est donné à 3 h 45. Les forces de l'ordre pénètrent dans l'université, malgré des barricades improvisées et des jets de bouteilles. Pulvérisant du gaz lacrymogène et forçant le passage à coups de matraque, ils parviennent rapidement à encercler les manifestants. Selon la préfecture, il y a eu 11 interpellations, 2 blessés parmi les jeunes, 11 parmi les forces de l'ordre.

Emmanuel Fansten et Martine Laronche

Da www.LeMonde.fr

Mi trasferisco anche qui dal mio tranquillo blog di studente in Erasmus in quel di Parigi.

Poco prima che rientrassi a casa in Sorbona sono arrivati tre camion dell'esercito con sopra un'infinità di barriere in metallo. Qualche camionetta di Crs si è aggiunta al già nutrito gruppo di quelle presenti.

L'aria che tira continua a non essere delle migliori.

Oggi sono state indette due nuove giornate di sciopero e di blocco delle università.Govedi 16 e sabato 18 marzo.

Noto con piacere che il mio spirito di giornalista, da bravo studente in comunicazione, è riemerso in questi ultimi giorni.

Domani cercherò di trarre qualche notizia fresca sul campo e qualche nuova foto. Per quelle di stasera vi rimando al blog parigino

Buonanotte

Cose a caso: molto affascinanti (Forse).

Chi sono

Utente: Fasttrack
Nome: Simone Morgagni
Odio scrivere in quattro righe chi sono, come se gli esseri umani e le passioni fossero fatte per essere rinchiuse tra le sbarre di un linguaggio. So così poco di me che non pretenderete mica venga anche a dirvelo senza pensarci, no? Con il dialogo, il dedicarsi agli altri si potrà capire di più, non siate precipitosi. Per favore...

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